Cerca
Close this search box.
Cerca
Close this search box.

Contratto Freelance: tutto quello che devi sapere

Avvocato dei freelance
Claudia

Marchionni

CIAO SONO CLAUDIA MARCHIONNI, AVVOCATO DEI FREELANCE

Da oltre 15 anni al fianco di professionisti e imprese per proteggere i loro interessi. La mia esperienza da travel writer mi ha permesso di diventare un Avvocato esperto di Diritto Digitale che comprende a fondo le sfide e le esigenze dei Freelance.

SEGUIMI SUI SOCIAL:

contratto freelance

Contratto Freelance: ecco una guida completa su tutto quello che devi sapere.

Sei un freelance e lavori con Clienti diversi?

Allora saprai quanto sia importante tutelare al meglio il tuo business!

Un contratto Freelance ben strutturato è lo strumento fondamentale per definire i termini della tua collaborazione con il cliente, prevenire fraintendimenti, evitare spiacevoli controversie e lavorare più serenamente.

1. Cosa è un contratto freelance

Dal punto di vista formale, un contratto freelance è un accordo scritto tra un libero professionista (freelance) e un cliente che definisce i termini di una collaborazione lavorativa.

Non esiste una specifica normativa per questa tipologia di contratto ma è possibile assimilarlo a contratti tipici già disciplinati dal Codice Civile come il contratto professionale di lavoro autonomo (artt. 2222-2238 c.c.).

L’art. 2222 c.c. cosi definisce il contratto d’opera: “una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente

La caratteristica principale di questa tipologia di contratti è che il professionista agisce in maniera autonoma, senza vincoli di subordinazione con l’altra parte (c.d. committente).

In contesti di questo tipo in cui non vi è una normativa ad hoc, l’Avvocato specializzato in diritto digitale diventa una figura indispensabile in quanto potrà sopperire al vuoto normativo con la propria esperienza in anni di contrattualistica per Freelance.

Il contratto non è solo un documento!

Il contratto freelance è anche uno strumento fondamentale di tutela sia per il freelance che per il cliente, chiarendo fin dall’inizio i diritti e le obbligazioni di entrambe le parti.

Ma vediamolo nel dettaglio.

2. Perché è importante redigere un contratto freelance

contratto freelance
contratto freelance

Verba volant, scripta manent”.
Questo antico proverbio riassume l’essenza del contratto.

Per quanto non sia obbligatorio per legge nel caso di collaborazioni tra Freelance e Clienti, infatti, è comunque preferibile redigere il contratto in forma scritta in modo da specificare nero su bianco i diritti e doveri delle parti ed evitare spiacevoli incomprensioni. 

Una stretta di mano oppure un accordo verbale possono giuridicamente dare vita ad un contratto – nel senso di accordo tra due o più parti per costituire, regolare od estinguere un rapporto giuridico patrimoniale – ma non offriranno mai le tutele di cui ha bisogno un professionista per lavorare serenamente.

Redigere un contratto freelance in forma scritta è fondamentale per diversi motivi:

  • Specifica l’oggetto dell’accordo: il contratto indica dettagliatamente tutti gli elementi dell’accordo compreso i diritti e i doveri di entrambe le parti, evitando possibili controversie.
  • Evita fraintendimenti tra le parti: il contratto esplicita le aspettative di entrambe le parti, evitando fraintendimenti in fase di esecuzione del lavoro.
  • Tutela dei diritti del freelance: in caso di controversie, il contratto può essere utilizzato dal freelance per tutelare i propri diritti, facendo valere le clausole ivi contenute.
  • Maggior professionalità: un contratto ben strutturato offre un’immagine di maggiore professionalità del freelance agli occhi dei potenziali clienti.
  • Garantisce i pagamenti: Un contratto definisce chiaramente i compensi, le scadenze di pagamento, le modalità di consegna del lavoro e la ricezione dei pagamenti nei modi e nei tempi indicati.

3. 10 Punti che non possono mai mancare nel contratto

contratto freelance
contratto freelance

Dopo aver compreso di cosa si tratta e per quale motivo un Freelance non dovrebbe mai fare a meno di tutelarsi con un contratto, entriamo nel cuore della sua struttura.

Innanzitutto, quindi, analizziamo le clausole principali che non possono mai mancare in qualsiasi tipologia di contratto:

  • DATI ANAGRAFICI DELLE PARTI: indicazione dei dati anagrafici e fiscali di entrambe le parti (Freelance e Cliente) specificando se si tratta di persona fisica o giuridica.
  • OGGETTO DEL CONTRATTO: indicazione minuziosa di tutte le prestazioni che vengono fornite dal Freelance al Cliente con una specificazione di quelle escluse.
  • COMPENSO, MODALITA E TEMPISTICHE DI PAGAMENTO: indicazione dell’esatto ammontare del compenso del Freelance, le modalità di pagamento e le scadenze concordate per i pagamenti.
  • DURATA DEL CONTRATTO: inserimento della data di inizio della prestazione e la data concordata per la fine del rapporto di collaborazione.
  • MODALITÀ DI ESECUZIONE DELL’INCARICO: specificazione della modalità con cui il freelance dovrà svolgere l’incarico, con quali strumenti e in che tempi.
  • MODALITÀ DI COMUNICAZIONE: indicazione della modalità in cui le parti dovranno comunicare tra loro (es. email, pec, raccomandata).
  • RISOLUZIONE DEL CONTRATTO: inserimento della modalità con cui le parti possono risolvere il rapporto di collaborazione in essere.
  • INFORMATIVA PRIVACY: comunicazione ai sensi del GDPR della modalità con cui il Freelance tratterà i dati personali del Cliente.
  • FORO COMPETENTE: individuazione del Foro competente a cui rivolgersi in caso di controversie tra il Freelance ed il Cliente.
  • FIRMA DELLE PARTI: sottoscrizione del contratto da entrambe le parti per acquisire valore legale ed essere vincolante per le stesse.

Se non si ha dimestichezza con la materia contrattuale, è meglio rivolgersi a un professionista per la redazione del contratto, in modo di avere la sicurezza che siano state inserite tutte le clausole essenziali per la tutela dei propri diritti.

Avvocato dei freelance

4. Quali clausole extra che conviene inserire nel contratto freelance

contratto freelance
contratto freelance

Oltre alle clausole principali per ogni tipologia di contratto, vi sono delle clausole ulteriori che è opportuno inserire in un contratto freelance.

Vediamo alcune clausole extra da inserire:

  • PROPRIETÀ INTELLETTUALE: stabilire a chi appartiene la proprietà intellettuale del lavoro realizzato e definire i diritti di utilizzo del materiale prodotto.
  • RISERVATEZZA: specificare quali informazioni non dovranno essere divulgate a terzi.
  • SERVIZI EXTRA: precisare come verranno gestiti i servizi che non rientrano nell’oggetto del contratto e definire eventuali costi extra per lavori aggiuntivi.
  • MANLEVA: indicare le circostanze che fuoriescono dalla attività di controllo del freelance e per cui quest’ultimo non può assumersi le relative responsabilità.
  • PORTFOLIO: diritto del freelance di includere il lavoro svolto per il cliente nel proprio portfolio, sito web o materiali promozionali.

Va tenuto conto, però, che a queste andranno aggiunte anche clausole specifiche per il tipo di lavoro freelance svolto.

Ad esempio, un web designer potrebbe includere una clausola relativa alla consegna dei file sorgente, mentre un traduttore potrebbe specificare le modalità di revisione e approvazione delle traduzioni.

Pertanto, un contratto deve essere cucito su misura sulle esigenze del singolo professionista in considerazione delle peculiarità delle attività svolte per il Cliente.

5. Come redigere un contratto freelance

contratto freelance

Il contratto Freelance può essere redatto in due modi: da soli e con l’assistenza di un avvocato specializzato in diritto digitale.

Scrivere da soli un contratto freelance significa, sostanzialmente, perdere ore ed ore di tempo a cercare “fac-simile” sul web e utilizzare dei modelli di contratto freelance online già pronti.

Questa possibilità, per quanto apparentemente più economica, espone il Freelance ad una serie di pericoli che potrebbero comportare danni economici più ingenti del costo per incaricare un professionista per redigere il contratto.

Innanzitutto, il Freelance, non essendo un avvocato, non conosce i termini giuridici inseriti in un contratto e non ha gli strumenti per valutare se il “fac-simile” trovato in rete abbia inserito delle clausole che non tutelano il freelance ma, per esempio, il cliente.

La mancanza di competenza ed esperienza potrebbe indurre il Freelance a scegliere un contratto mancante degli elementi essenziali previsti per legge con la conseguenza di far sottoscrivere al proprio cliente un contratto invalido e, quindi, privo di effetti.

Infine, non conoscendo la fonte e la strategia adottata per quel contratto specifico trovato in rete vi è il rischio concreto che il contratto standard non si adatti alle specifiche esigenze del freelance o dello specifico rapporto con il cliente.

Per evitare di correre rischi evitabili, è opportuno rivolgersi ad un avvocato specializzato in diritto digitale che può aiutare il freelance a redigere un contratto su misura e sulle personali esigenze, garantendo che sia legalmente valido e tuteli al meglio i propri interessi.

E tu cosa farai? Ricercherai un fac-simile in rete o ti affiderai ad un esperto?

AVVOCATO DEI FREELANCE
AVVOCATO DEI FREELANCE

Hai ancora dubbi o domande?

Non esitare a contattarmi per una consulenza personalizzata. Insieme possiamo trovare la soluzione migliore per le tue esigenze legali.

Per altri approfondimenti legali, consulta i miei articoli e seguimi sui social media: Instagram e Linkedin.

A presto!
Claudia

TI è piaciuto l'articolo ? CONDIVIDILO nei tuoi social preferiti o via email con i tuoi amici!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ULTIMI ARTICOLI PUBBLICATI